Atlante è un personaggio della mitologia greca. Era un titano, figlio di Zeus e, secondo Esiodo, il padre lo costrinse a tenere sulle spalle l'intera volta celeste per punire la sua alleanza con Crono nella rivolta contro gli dei dell'Olimpo. Nell'Odissea viene infatti descritto poeticamente come uno dei pilastri del cielo.

Soffrire di dolori al tratto cervicale, accusare tensione alle spalle, formicolii alle braccia o alle dita delle mani sono realtà che accomunano molti di noi. Senza neanche rendercene conto ci ritroviamo a camminare curvi con i muscoli della schiena contratti come se sostenessimo il peso dell'intero pianeta sulle spalle.

Le preoccupazioni, le ansie quotidiane, le condizioni di incertezza che sempre di più caratterizzano la nostra vita contribuiscono a rendere a volte insostenibile questo peso. La difficoltà a gestire carichi di responsabilità crescenti se associata ad una tendenza a reprimere le emozioni crea una sorta di corazza che ci imprigiona riducendo l'ampiezza dei nostri movimenti e la profondità del nostro respiro.

Tensione muscolare ed espressione delle emozioni sono strettamente connesse

Gestire situazioni di pressione e di stress diventa ancora più difficile quando non riusciamo a manifestare le nostre emozioni e non siamo connessi ad esse. Concentrandoci sulla parte alta del nostro corpo possiamo chiederci quale emozione tratteniamo in questa zona, cos'è che blocca le nostre braccia, che crea tensione tra le scapole e nella zona cervicale.

La rabbia è l'emozione che immobilizza la parte alta del corpo: crea tensione a spalle, braccia e collo

rabbia

Siamo cresciuti convinti che essere arrabbiati ed esprimerlo sia riprovevole. Un bambino che si arrabbia, contesta e batte i piedi è considerato un bambino "cattivo". Abbiamo imparato inconsciamente a reprimere e a riversare verso noi stessi la rabbia con conseguenze disastrose sul nostro equilibrio psico-fisico. Alexander Lowen, il padre della bioenergetica, nel suo libro "Arrendersi al corpo" definisce la rabbia "l'emozione che guarisce". Quest'emozione appartiene alla funzione più ampia dell'aggressività, che letteralmente significa "andare verso". Insieme all'amore, la rabbia è un'emozione che ci avvicina all'altro. Non ci arrabbiamo con qualcuno che non per noi non è importante o che non ci ha fatto del male. La rabbia è un'emozione "calda", un'onda di eccitazione che si sviluppa lungo le braccia e fluisce sino alla nuca. Quando ci arrabbiamo sperimentiamo calore nella parte alta del corpo e anche il colorito del viso cambia, come spesso si sente dire ci va "il sangue alla testa". Se non abbiamo la possibilità di esprimere la nostra rabbia, a volte dicendo un semplice "no", perché temiamo di essere considerati "cattivi", lasciamo che questa onda di eccitazione si cristallizzi nelle braccia, nelle spalle, riducendo l'ampiezza dei nostri movimenti e irrigidendo nel tempo i nostri muscoli.

Riprenditi la libertà

Tornando a citare Lowen: "... la rabbia è un'azione naturale alla perdita di libertà; ... ogni tensione muscolare cronica nel corpo è associata alla rabbia". Quando parliamo di perdita di libertà non ci riferiamo all'essere reclusi, imprigionati nel senso letterale del termine. Ci sentiamo non liberi tutte le volte che ci viene impedito di esprimere ciò che sentiamo o di agire secondo la nostra volontà e non spinti dal senso di colpa. Quanti di noi accettano di fare o non fare, di dire o non dire certe cose pur di accondiscendere, compiacere o non contraddire qualcuno a cui attribuiscono autorità o su cui trasferiscono la figura genitoriale? Purtroppo, però, quando si agisce spinti da queste motivazioni e non nel rispetto dei propri bisogni e desideri si accumula rabbia. Nel tempo questo accumulo si cristallizza nel corpo.

Cosa puoi fare?

Esistono diverse tecniche di rilascio "ecologico" della rabbia e lo yoga può allentare la tensione muscolare delle spalle e delle braccia. E' tuttavia necessario ricordare che, se la causa della tensione muscolare nelle spalle e nelle braccia non viene identificata, il rilascio sul piano fisico fornisce un sollievo solo momentaneo. Le tensioni sono espressione di blocchi psico-emotivi e vanno guarite sui 3 piani che costituiscono l'individuo: il corpo, la mente e l'anima. Altrimenti si ripropongono. Il percorso di counseling in questi casi è un valido aiuto.

Ilaria Evola | Yoga&Counseling | © Copyright 2017 – Tutti i diritti riservati

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Ilaria Evola

Ilaria Evola opera a Milano come counselor per il benessere personale e relazionale. Diplomata in counseling gestaltico, ha sviluppato un approccio somatico che integra le tecniche di consapevolezza corporea con quelle psicologiche. Oltre ai percorsi individuali, tiene anche laboratori di counseling per gruppi e insegna yoga e meditazione.
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