Autostima nelle relazioni affettive

Avere autostima nelle relazioni affettive significa possedere la capacità di mantenere la propria identità all’interno della relazione di intimità con l’altro.

Quando un individuo prova un desiderio o sente un bisogno, orienta la sua azione verso il suo soddisfacimento ma se si trova ad interagire con un altro, soprattutto in una relazione affettiva, può accadere che questa azione di gratificazione venga censurata o bloccata dalla paura di ledere o allontanare l’amato. Questa situazione si presenta quando siamo condizionati da false credenze come: “se voglio essere amata devo compiacerlo e assecondarlo“, “il mio bisogno è secondario al suo“, “se vado sempre incontro alle sue richieste capirà che merito il suo amore“. E’ come se ci fosse una scala di prioirità della felicità, in cui la persona con un’autostima precaria, ritiene di venire sempre dopo. In realtà una relazione affettiva sana funziona proprio quando entrambi i membri hanno consapevolezza dei propri bisogni e desideri e riescono a comunicarli e a perseguirli nel rispetto reciproco.

Dove si trova questo punto di equilibrio nel corpo

Anahata, altrimenti detto “chakra del cuore” per la sua posizione al centro del torace, è il centro energetico di equilibrio nell’amore. Funziona in maniera sana quando siamo capaci di dare ma anche di ricevere amore – equilibrio tra l’amore per noi stessi e per gli altri – e possediamo una sana capacità di mantenere il confine.

Come di manifesta lo squilibrio nel corpo?

Quando non abbiamo equilibrio nel rapporto tra amore per noi stessi e per gli altri, il centro energetico del cuore entra in disequilibrio e ciò si manifesta a livello somatico con disturbi legati al sistema immunitario, al sistema cardiaco e polmonare. A livello comportamentale,  quando il funzionamento del centro energetico del cuore è carente, si tende ad evitare l’intimità per paura di essere rifiutati, a considerarsi non degni di ricevere amore. Viceversa, quando il centro energetico del cuore funziona in eccesso, ci prendiamo cura dell’altro in modo compulsivo arrivando a negare persino i nostri bisogni, nella speranza illusoria di essere amati per questo.

Acquisire autostima nelle relazioni affettive

Acquisire autostima nelle relazioni affettive significa innanzitutto comprendere la natura del dolore che proviamo nel conflitto di coppia – quel dolore che pesa sul cuore come un macigno e blocca il respiro – innanzitutto cessando di incolpare l’altro per le nostre sofferenze. Spesso il dolore che proviamo alla fine di una relazione è il dolore per la perdita della nostra autenticità e per il tradimento di noi stessi. Quando si sviluppa l’auto-accudimento e l’accettazione, accogliendo se stessi si è pronti ad accogliere l’altro. È necessario guarire il senso profondo di indegnità d’amore che si è scolpito nel corpo, attraverso il recupero dell’amore di sé.

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Ilaria Evola

Ilaria Evola opera a Milano come counselor per il benessere personale e relazionale. Diplomata in counseling gestaltico, ha sviluppato un approccio somatico che integra le tecniche di consapevolezza corporea con quelle psicologiche. Oltre ai percorsi individuali, tiene anche laboratori di counseling per gruppi e insegna yoga e meditazione.
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