In sanscrito sarva significa “tutto” o “intero”, anga significa “arto”, “parte del corpo” e asana “posizione”; perciò Sarvangasana viene tradotta come “la posizione di tutti gli arti” o “la posizione dell’intero corpo”, comunemente conosciuta come “posizione della candela”.

Come si esegue

Stendiamoci supini sul tappetino, gambe unite, braccia ai lati del corpo, mento leggermente all’interno. Solleviamo le gambe a 90 gradi e ci diamo una spinta indietro avvicinando le ginocchia alla fronte. Portiamo subito le mani a supporto della schiena, con i palmi perfettamente aderenti sotto le scapole e i mignoli che si congiungono sulla linea della colonna vertebrale. Avviciniamo i gomiti e stendiamo le gambe verso il cielo. Una volta raggiunta la verticalità la posizione va mantenuta staticamente sino a quando siamo a nostro agio (l’ideale sarebbe per 5 minuti).

Benefici

La posizione della candela permette di massaggiare la tiroide e migliorare il funzionamento del metabolismo. Si attiva, inoltre, in modo naturale la chiusura della gola – nella posizione corretta il mento tocca lo sterno – chiamata Jalandara Bandha, che regola il battito cardiaco e rallenta il ritmo respiratorio. Il respiro e’ in prevalenza addominale e il sistema digestivo riceve sollievo in tutti i suoi organi, con una tangibile riduzione di problemi quali indigestione e stitichezza.

Controindicazioni

  • Sarvangasana è controindicata se soffri di ingrossamento della tiroide, del fegato o della milza, oppure se hai delle vertebre mal posizionate, soprattutto a livello cervicale (spondilite cervicale).
  • Non è indicato eseguire Sarvangasana se hai valori elevati di pressione arteriosa o cardiopatie o nel caso di patologie a livello della testa e del collo, come sinusiti, otiti, ascessi o sclerosi dei vasi cerebrali.

La candela e le donne

  • Le donne in stato di gravidanza non dovrebbero effettuare questa posizione dopo il sesto mese, se non praticanti esperte e sempre sotto la stretta supervisione di un insegnante.
  • Durante i giorni delle mestruazioni è consigliato praticare Sarvangasana con attenzione e gradualmente. Per alcune donne infatti questa asana è un utile strumento per sublimare le energie associate con le mestruazioni, mentre per altre può aumentare il flusso di sangue. La cosa migliore è provare tu stessa Sarvangasana e osservare come il corpo reagisce a questa posizione invertita.

Halasana: l’aratro

Dalla candela, pieghiamo le ginocchia e portiamo le gambe oltre la testa, cercando di toccare con gli alluci il pavimento. Se riesco senza difficoltà a stendere le gambe posso anche sciogliere il supporto delle mani sulla schiena e stendere le braccia sul tappetino. Mantengo la posizione sino a 2 minuti e poi sciolgo. Riporto le ginocchia alla fronte e, con l’aiuto della muscolatura addominale, stendo la schiena una vertebra alla volta sul tappetino senza sollevare la testa da terra.

Setu Bandasana: il mezzo ponte

Piego le gambe alla larghezza del bacino e avvicino le piante dei piedi ai glutei. Inspiro, sollevo il bacino verso il cielo e avvicino le scapole tra di loro. Posso tenere con le mani le caviglie o lasciare le braccia stese sul tappetino, sfiorando con le dita i talloni. Mantengo la posizione respirando regolarmente e dopo 5 respiri profondi torno a stendermi supino.

Matsyasana: il pesce

Per controbilanciare la chiusura della gola che abbiamo attivato durante le precedenti posizioni entriamo nella posizione del pesce che ci permette di espandere collo, petto e gabbia toracica. Portiamo le braccia sotto il corpo, stese, avvicinando gomiti e palmi tra loro. Solleviamo il petto, inarchiamo la testa indietro e appoggiamola a terra. Si formerà un arco che parte dal coccige sino alle cervicali. Ad ogni espiro espandiamo la gabbia toracica, creiamo spazio al suo interno e respiriamo con l’apice dei polmoni. La posizione va mantenuta per un tempo pari alla metà di quello in cui siamo stati nella candela. Per sciogliere, appoggiamo la testa e le spalle a terra e le braccia tornano ai lati del corpo.

Quale chakra viene stimolato?

Sarvangasana attiva Vishuddha chakra, il chakra della gola. Durante l’esecuzione di questa posizione infatti potremmo avvertire un’espansione e attivazione dell’energia a questo livello: purezza, aspirazione spirituale, grazia, eleganza, intuizione.

Asana invertite

Sarvangasana è una posizione invertita. Tutte le asana invertite hanno una notevole influenza sul funzionamento del corpo in quanto favoriscono il ritorno venoso e incrementano il flusso di sangue al cervello. La pratica delle posizioni invertite aiuta a irrigare le cellule cerebrali con un maggiore quantità di sangue aumentandone l’efficienza. Questa infatti dipende da un adeguato afflusso di sangue, che normalmente è pompato dal cuore alla testa, contro la forza di gravità. Le asana invertite inoltre hanno un potente effetto anche da un punto di vista energetico: la sublimazione dell’energia. Invertendo il corpo si verifica infatti un fenomeno naturale per cui le energie dei chakra più bassi si muovono verso l’alto: l’energia sessuale e l’energia tellurica si trasformano in energia spirituale.

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Ilaria Evola

Ilaria Evola opera a Milano come counselor per il benessere personale e relazionale. Diplomata in counseling gestaltico, ha sviluppato un approccio somatico che integra le tecniche di consapevolezza corporea con quelle psicologiche. Oltre ai percorsi individuali, tiene anche laboratori di counseling per gruppi e insegna yoga e meditazione.
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