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In procinto di prendere una decisione importante, quasi sempre adottiamo l’approccio “costi e benefici”, mettiamo a confronto i pro e i contro, li ponderiamo accuratamente con la convinzione di arrivare alla decisione “giusta”.
Quante volte però questo approccio si è rivelato fallace? Dopo ore e ore di valutazioni, analisi, telefonate agli amici e magari notti insonni a pensare, siamo convinti di avere considerato tutto. Anche se abbiamo la sensazione che non sia così, anche se avvertiamo una certa resistenza nel procedere, la ignoriamo e procediamo convinti che sia il meglio per noi perché la decisione che ci accingiamo a prendere scaturisce da un’attenta valutazione dei pro e dei contro. Poi qualcosa va storto. Ciascuno di noi ritroverà nella propria esperienza personale situazioni simili a quella descritta. Qual è la ragione?

Non possiamo controllare tutto: la sicurezza e il controllo sono il contrario della fiducia

In verità è impossibile considerare tutto perché la nostra lista costi e benefici ha un vizio di fondo. Quelli che noi consideriamo costi o benefici si basano su idee che ci siamo fatti in base alle nostre strutture mentali, ai nostri pregiudizi e alle nostre paure. Non è sempre vero che qualcosa che consideriamo sicuro lo sia veramente: ciò che appariva una minaccia potrebbe in realtà essere un’opportunità, ciò che ritenevamo una debolezza potrebbe rivelarsi un punto di forza. Usare la logica costi-benefici non funziona sempre. Quindi cosa è meglio? Decidere seguendo una logica razionale o ascoltare l’istinto?

Cervello e cuore a confronto

Il cervello è un organo “freddo”, posizionato in alto rispetto al resto del corpo. È diviso in 2 emisferi, il destro presiede alla creatività e il sinistro alla razionalità. La sua funzione è l’attività di discernimento: analizza, filtra, cataloga gli stimoli esterni, per mettere a confronto la situazione attuale con le esperienze passate e attribuirle una connotazione positiva o negativa. Nel discernere gioca un ruolo fondamentale l’etichetta che il nostro cervello applica alle esperienze vissute, sulla base delle quali viene elaborata una scelta razionale.

Il cuore è un muscolo, potente e instancabile che eroga sangue ossigenato a tutto il resto del corpo, prendendosi cura di tutti come una madre amorevole. È posizionato al centro del corpo e si adatta alle esigenze degli organi, aumentando la sua dimensione o velocità, a seconda delle circostanze. Se è necessario fornire più ossigeno, come ad esempio nel caso in cui stiamo facendo una corsa, il cuore inizierà a battere più velocemente. Gli antichi collocavano la sede della coscienza al centro del corpo, in corrispondenza del cuore.

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I progressi scientifici e tecnologici degli ultimi secoli, ottenuti tramite il raziocinio e la logica, hanno contribuito al predominio della ragione sull’intuizione. All’inizio del XX secolo si riteneva che l’intelligenza fosse un’esclusiva del cervello e venne anche inventato il QI (Quoziente Intellettivo) per misurare le capacità logiche e razionali dell’individuo.

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Più di recente tuttavia, si sta assistendo ad un ritorno alla saggezza del passato. La scoperta dell’intelligenza emotiva, magistralmente descritta nel bestseller di Goleman, la nascita della medicina teosomatica, la fisica delle super-stringhe, stanno gradualmente creando un passaggio dalla fase della coscienza razionale alla nuova fase della coscienza della via del Maestro del cuore: passaggio dal predominio dell’aspetto maschile della coscienza al riconoscimento del principio femminile.

Il cervello del cuore
Secondo Anne Marquier, fondatrice dell’Istituto di Crescita Personale nel Quebec, esiste a livello biologico il cervello del cuore, che non è un paradosso. Nel libro “Il cervello del cuore”, la Marquier sostiene: questo circuito della coscienza, che passa innanzitutto per il cervello del cuore, può essere davvero la via maestra, come ce l’ha sempre descritta la sapienza antica! Secondo una metafora vecchia come il mondo, il Maestro interiore – la nostra anima, il sé superiore – è colui che (qualora gli si presti ascolto) dirige la nostra vita con saggezza, intelligenza, amore e vitalità, permettendoci di accedere ad una percezione completamente diversa della realtà… Secondo tali insegnamenti, solo il Maestro interiore è in grado di assicurare il nostro perfetto funzionamento su tutti i piani, e di metterci in contatto con le nostre facoltà più elevate, con le dimensioni più pure della coscienza. Quando è lui a dirigerci, funzioniamo perfettamente su ogni livello. Il cuore fisico, grande oscillatore principale, ci ha appena rivelato il suo segreto: «il Maestro esiste, abita in me, e io sono al suo servizio!»

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E’ possibile trovare coerenza tra mente e anima?

L’HeartMath Institute, fondato da Doc Childre, ha dimostrato che nel cuore ci sono circa 40.000 cellule cerebrali. Questi studi sostengono che esiste una relazione tra cervello e cuore e che essi si influenzano reciprocamente attraverso stimoli nervosi. Le emozioni che proviamo scaturiscono in parte dai pensieri e viceversa i pensieri vengono a volte attivati da emozioni generate da impulsi provenienti dall’ambiente esterno. È scientificamente provato però che nella maggior parte dei casi si verifica la prima circostanza: è il cuore a influenzare maggiormente il cervello, inviando più stimoli di quanti ne riceva. È dunque di primaria importanza creare per il cuore, per la nostra capacità di provare emozioni, uno stato di coerenza con la verità del Sé interiore. Quando ciò avviene, l’emisfero destro e l’emisfero sinistro del cervello, entrano in perfetta armonia e questo permette di attivare al massimo le capacità intuitive, la comprensione, la creatività e prendere dunque le giuste decisioni.

4 passi per entrare in ascolto del cuore

    • Calma corpo e respiro: chiudi gli occhi e lascia che il respiro fluisca liberamente, senza sforzo alcuno. Osserva l’aria che entra ed esce dalle narici e visualizza il flusso come un insieme di particelle luminose che si muove dall’ombelico alla gola – come corrente ascendente – all’inspiro e viceversa all’espiro. Lentamente i suoni e le voci esterne si allontanano sino a scomparire dal tuo universo uditivo e ti immergi completamente nel respiro
    • Respiro quadrato: inspira sollevando le braccia verso l’alto; tratteni a polmoni pieni – antar kumbaka – unendo i palmi; espira e porta i palmi all’altezza del cuore; trattieni il respiro a polmoni vuoti – bahir kumbaka – mantenendo le mani in posizione di preghiera. Ripeti almeno una decina di volte
    • Silenzio interiore: resta seduto in una posizione comoda e mantieni gli occhi chiusi. Porta lo sguardo in alto e tieni la concentrazione su un punto fisso all’interno di quello spazio buio che visualizzi dietro la fronte: chidakasha – lo spazio interiore. Paramahansa Yogananda insegna: concentrandosi sul punto fra le sopracciglia e tuffandosi nei silenziosi abissi del luminoso occhio spirituale, il devoto può trovare le risposte a tutti i suoi interrogativi del suo cuore.
    • Sintonizzati con il linguaggio del cuore: entra sempre più in contatto con il tuo spazio interiore, lascia che i pensieri scorrano senza soffermarti. Da questo spazio di silenzio, di ascolto incondizionato, puoi visualizzare la situazione sulla quale sei chiamato a decidere e accogliere i segnali – che si manifestano sempre sotto forma di emozioni – che ti guideranno nella decisione. Se provi gioia, entusiasmo, se senti che i tuoi muscoli si rilassano in corrispondenza della visualizzazione della tua scelta, sei sulla strada giusta. Se visualizzarti nella nuova situazione ti provoca emozioni di rifiuto, se la tua mascella si contrae, se le spalle si irrigidiscono, il respiro perde il suo ritmo, allora quella decisione non è in armonia con il tuo Sé interiore. Le decisioni che prenderai in base a questo processo di ascolto interiore saranno quelle coerenti con il tuo vero Essere, che ci porteranno senza dubbio a fare la scelta giusta.

In assoluto non esiste una scelta giusta o sbagliata. Esistono decisioni coerenti con il tuo cuore e non. Quando decidi di fare una scelta importante per la tua vita, l’unica ‘bussola’ affidabile è proprio il cuore. Le decisioni che prenderai in base a questo processo di ascolto interiore saranno quelle coerenti con il tuo vero Essere, che ci porteranno senza dubbio a fare la scelta che va bene per te.

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