Autunno 2017

 

L’equinozio è il momento dell’anno dove le ore di luce equivalgono alle ore di buio, quello di autunno è la porta per il periodo dell’anno in cui le ore di buio sono maggiori rispetto a quelle di luce.

Dal punto di vista energetico è un periodo ideale da dedicare alle proprie zone di ombra, ciò che è più nascosto al nostro interno. E’ il momento in cui ci viene offerta l’opportunità di andare oltre la superficie, di occuparci dell’inconscio e della nostra purificazione e guarigione anche fisica. Gli organi che vengono stimolati in questo periodo sono in primis l’intestino e in seguito il fegato e il pancreas.

Questo equinozio in particolare ci chiede di lasciare andare i retaggi del passato, di rinunciare alle convinzioni che ci hanno condizionato sino ad oggi, di disporci ad una profonda trasformazione interiore che ci faccia vivere con un grado di soddisfazione e di gioia più piena. E’ come se vivessimo in un bellissimo castello, pieno di stanze ampie e luminose e ci accontentassimo di  vivere nello sgabuzzino del palazzo, in modo inutilmente modesto e angusto. Lasciare andare vuol dire mettere in dubbio le certezze del passato che ci inducono a restare nello sgabuzzino e credere che possiamo aprire la porta ed entrare nel nostro castello, che ci appartiene.

Come si celebra nel mondo?

Questo avvenimento ha sempre rappresentato nell’antichità un momento speciale nel quale le forze di luce e tenebra sono in perfetto equilibrio. Per molte culture l’Equinozio d’Autunno è un giorno di celebrazioni. Nella tradizione iniziatica questo momento rappresenta un passaggio, un tempo per la meditazione, per rivolgersi all’interno, durante il quale la separazione tra ciò che è visibile e ciò che è invisibile si assottiglia sin quasi a scomparire.

L’equinozio è anche il Tempo del Seme, delle Radici officinali, delle Potature, del Compost e dell’Acqua ma soprattutto segna l’inizio di Navaratri.

Navaratri, letteralmente le “Nove notti”, è una festività dedicata alla Devi o Śakti, la Madre divina, l’espressione femminile di Dio. Navaratri è celebrata con grande devozione in tutta l’India e nel resto del mondo. I festeggiamenti iniziano con l’arrivo  della luna nuova del mese lunare di Ashvina (settembre-ottobre) e si protraggono per nove giorni. Navaratri è conosciuta, soprattutto nel nord dell’India come la festa di Durga, di cui si venerano le nove forme e il suo potere invincibile sulle tenebre. I primi tre giorni sono dedicati a Durga, espressione divina di forza, di potente energia capace di distruggere i demoni dell’egoismo e dell’adharma; i tre giorni seguenti sono dedicati a Lakshmi, espressione della generosità, della luce che disperde l’ignoranza, della prosperità fisica e spirituale; gli ultimi tre giorni sono incentrati su Sarasvati, espressione della conoscenza, della saggezza e dell’arte.

Navaratri è una festività particolarmente cara alle donne di tutto il mondo e di tutte le età; in questi nove giorni infatti, le donne sono venerate e rispettate in quanto espressione più pura della Devi, della Madre. Segna per molti anche un nuovo inizio, un momento in cui ci si purifica dal passato e si ricomincia con energia vivificata.

Al termine delle nove notti, il decimo giorno, si celebra la festività nota come dasahara: ciò che dissolve le dieci colpe o errori. Questo decimo giorno è anche noto come “il decimo giorno della vittoria”.

Buon equinozio e Navratri a tutti!

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