sole

Savitri è il nome sanscrito del Sole, che simboleggia il Divino nel senso più alto del termine: l’origine di tutto l’universo e l’inizio di tutti gli esseri.

Nelle Upanishad viene identificato come Atman, il sé interiore dell’uomo. La devozione all’Altissimo si manifesta anche attraverso gli inni vedici e i mantra, di cui il Gāyatrī è il più importante.

Il Gāyatrī mantra è conosciuto anche come Sāvitrī perché dedicato al Sole. Questo mantra, molto popolare, è per molti hindu una preghiera quotidiana, recitata durante il sorgere e il tramontare del sole, che non si rivolge ad una divinità personale ma – com’è tipico della tradizione induista – è rivolto ad una rappresentazione visiva dell’Altissimo: il sole, Savitri.

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Uscire dall’illusione, ovvero avere consapevolezza di chi siamo veramente, è il punto in cui il sé interiore dell’uomo si congiunge con il Sè universale. Vivendo in uno stato di coscienza duale lodiamo Dio come essere separato da noi, è tuttavia questa lode incessante all’Altissimo che ci permette di raggiungere lo stato di unità, anche se per pochi istanti nella meditazione.

Che scegliate di recitare il Gayatri o di recitare un Padre Nostro, Dio è unico e la lode e il ringraziamento a Lui non hanno nazionalità o cittadinanza. Dio è Dio, in qualunque modo si voglia chiamare.