“Non giudicare per non essere giudicato, così come giudicherai sarai giudicato”

Ho riflettuto molto sul significato di questa frase, inizialmente credevo che il suo significato fosse: non giudicare gli altri perché ti giudicheranno nella stessa maniera. Questa è stata per molti anni la mia interpretazione e ritengo sia quella di molti. In un secondo tempo però, lavorando sull’osservazione delle mie dinamiche di comportamento, mi sono accorta che le parole di Gesù di Nazareth vogliono trasmettere un messaggio diverso: non sono gli altri che ci giudicheranno utilizzando lo stesso metro di giudizio, non possiamo sapere come ci giudicano gli altri, così come loro non conoscono il nostro giudizio a meno che non venga espresso apertamente. Al contrario, il modo di relazionarci e di giudicare gli altri è lo specchio del rapporto che abbiamo con noi stessi. In sostanza, se vogliamo capire che tipo di relazione abbiamo con noi stessi e il trattamento che inconsapevolmente adottiamo ogni giorno nei nostri confronti possiamo osservare il grado di severità con cui giudichiamo gli altri. È proprio chi è molto critico e intransigente con se stesso che tende di riflesso ad esprimere giudizi spesso duri nei confronti degli altri.

specchio

Lo specchio

Se non siamo pronti a comprendere e perdonare gli altri è perché non sappiamo farlo con noi stessi. Sovente notiamo all’esterno aspetti del carattere e comportamenti che ci infastidiscono o che non approviamo e tendiamo ad additarli esprimendo giudizi spesso severi: quella persona è troppo invadente, quell’altra eccessivamente disinibita o maleducata e così via. Tuttavia quegli stessi comportamenti – verso cui siamo così poco compassionevoli – molto spesso ci appartengono, sebbene non ne siamo consapevoli.

L’intransigenza nel giudicarci può essere maggiore di quella che riserviamo agli altri

Siamo più propensi a comprendere gli errori e le debolezze degli altri che le nostre. Non siamo sempre disposti a concederci la possibilità di sbagliare, a volte non ci concediamo di vivere sentimenti che possono renderci vulnerabili – farci trasportate dall’amore – o di provare emozioni che consideriamo sbagliate, come la paura. In altri termini, facciamo fatica ad accettare la nostra umanità. La rigidità di queste convinzioni si manifesta nel corpo come rigidità e blocchi muscolari che impediscono alla nostra energia di fluire liberamente e si possono trasformare in disturbi fisici.

Volere essere perfetti è un’illusione

Odiare-se-stessi

Restare ancorati ad un ideale utopistico di perfezione e di invulnerabilità nasconde il rifiuto di ciò che siamo. Vorremmo vederci sempre sotto un’aura di perfezione: avere un corpo perfetto, essere apprezzati e approvati da tutti, non entrare mai in conflitto, essere di esempio per gli altri, dire e fare sempre la cosa giusta al momento giusto… Ma è un’illusione! Ci sono eventi della vita di fronte ai quali è legittimo e sano concedersi la possibilità di ‘crollare’, essere vulnerabili o impauriti, essere addolorati o arrabbiati, essere delusi o essere ciò che sentiamo di essere in quel momento. Questo non significa essere deboli, imperfetti, insicuri ma significa essere ‘umani’. Quanto più leggeri ci sentiamo se non dobbiamo essere sempre perfetti! Lasciare andare la convinzione di ‘dovere essere perfetti’ ci permette di eliminare tanta ansia sui risultati e quindi di vivere momento per momento con pienezza.

Quando non ci riesci da solo puoi rivolgerti ad un counselor che ti guida nel ridimensionare la convinzione di ‘dovere essere perfetto’, ti aiuta a ridurre l’ansia sui risultati e ti porta a vivere meglio.

accettarsi

Ilaria Evola | Yoga&Counseling | © Copyright 2017 – Tutti i diritti riservati

Seguimi

Ilaria Evola

Ilaria Evola opera a Milano come counselor per il benessere personale e relazionale. Diplomata in counseling gestaltico, ha sviluppato un approccio somatico che integra le tecniche di consapevolezza corporea con quelle psicologiche. Oltre ai percorsi individuali, tiene anche laboratori di counseling per gruppi e insegna yoga e meditazione.
Ilaria Evola
Seguimi

Latest posts by Ilaria Evola (see all)