Dea dell'abbondanza

Lakshmi è la dea dell’abbondanza, della luce e del destino ed è comunemente considerata consorte di Vishnu, l’aspetto conservativo della creazione, in grado di proteggere tutte le creature

La dea Lakshmi è incorrettamente identificata col denaro come conseguenza del suo attributo principale: la prosperità o abbondanza, che in lei si manifesta in diversi aspetti: abbondanza di cibo, ricchezza, progenie, coraggio, santità e conoscenza.

Lakshmi è rappresentata come una bella donna con quattro braccia, seduta su un fiore di loto dai petali dispiegati. Da una delle sue quattro mani – quella destra inferiore posta nel gesto di donare (varada mudra) – scende una cascata di monete d’oro, a significare l’aspetto di ricchezza e prosperità a lei associato, mentre la mano inferiore sinistra è nel gesto di protezione noto come abhaya mudra. Le restanti mani tengono due fiori di loto, la cui simbologia è particolarmente cara alla tradizione indù. Le quattro mani nel complesso rappresentano i quattro scopi della vita: giustizia, sostentamento, piacere mondano e liberazione spirituale.

Dipavali: la festività dedicata a Lakshmi

La festa di Dipavali, festa delle luci, rappresenta la divina unione di Lakshmi con il Dio Visnu. In questo periodo ogni luce, ogni lumino, ogni lampada sono accesi in onore della venuta di Lakshmi sulla terra, come per rischiararle il cammino e rendere ogni casa accogliente e pronta per la visita della Madre Divina dispensatrice di abbondanza e prosperità. E’ diffusa anche l’usanza di scambiarsi abiti dai colori vivaci; anche i datori di lavoro, per l’occasione, regalano vestiti ai propri dipendenti. In questi giorni, soprattutto nel nord, i commercianti approfittano per iniziare nuovi libri contabili e pregano Lakshmi per il successo e la prosperità della loro attività.