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SALUTO AL SOLE

In sanscrito surya significa “sole” e namaskara indica un tipo di saluto reverenziale, pertanto la traduzione letterale di Surya Namaskara è “il saluto al sole”, inteso come un atto di devozione.

LE ORIGINI DEL SALUTO AL SOLE

Il saluto al sole si basa su una serie di 12 asana, eseguite in una precisa sequenza. Si crede che questa serie di posizioni risalga al tempo in cui furono composti i Veda, gli antichi libri sacri della religione induista, antecedenti addirittura agli Yoga Sutra di Patanjali. Il saluto al sole può essere anche considerato come un atto devozionale al Sole simbolo del Divino, inteso come origine di tutto l’universo e inizio di tutti gli esseri. Il sole è anche l’archetipo del Sé, la Coscienza Cosmica, quindi la nostra vera natura. Il saluto al sole così inteso è un modo per risvegliare al nostro interno la consapevolezza.

COME ESEGUIRE IL SALUTO AL SOLE

Le 12 posizioni del saluto al sole sono sincronizzate secondo uno specifico schema respiratorio: si inspira durante i piegamenti all’indietro, che provocano una naturale espansione del torace, e si espira durante i piegamenti in avanti, associati alla compressione del torace e dell’addome.

Posizione di partenza: Stai in piedi in testa al tappetino, con i piedi paralleli tra loro e distanti circa 10 centimetri. Rilassa le braccia e tutti i muscoli del corpo. Chiudi gli occhi. Respira normalmente.

Dopo avere concluso con la gamba destra, ripeti con la gamba sinistra e completa un ciclo di saluto al sole secondo la tradizione di Sivananda. Prima di iniziare la pratica, esegui alcuni saluti al sole, puoi arrivare sino a 12. Se non hai molto tempo per praticare, esegui solo qualche ciclo di saluto al sole: oltre alla componente devozionale, il saluto al sole è un ottimo allenamento per allungare i muscoli, tenere la schiena flessibile e allenare il  ritmo respiratorio.

Buona pratica! Contattami se hai curiosità o vuoi saperne di più: info@ilariaevola.com