Svadhyaya dal sanscrito sva- sé e adhyaya- ricerca, studio, conoscenza può essere tradotto come ricerca interiore. E’ il quarto niyama dello yoga e va inteso in due modi. Praticare Svadhyaya vuol dire osservare, esaminare, conoscere i tratti del proprio “sé, quindi osservare i comportamenti, le attitudini, le motivazioni da cui siamo mossi nella relazione con gli altri ma anche con noi stessi. Svadhyaya significa porsi domande come: in che modo tratto gli altri? ascolto o parlo sopra? in che modo tratto me stesso? quali sono le mie capacità? le utilizzo o le nascondo? e migliaia di altre domande che possiamo porci per indagare i meandri della nostra personalità, che rappresenta l’io come coscienza duale.

Per coltivare questo primo livello di Svadhyaya possiamo intraprendere un percorso di sostegno psicologico, seguire workshop sulla crescita personale, leggere libri a tema e tutto ciò che riguarda l’accrescimento dell’autoconoscenza.

Conosci te stesso (oracolo di Delphi)

Il secondo livello di Svadhyaya riguarda lo studio del Sè con la “s” maiuscola: la nostra vera natura, che va oltre la personalità, i pensieri, le emozioni e il corpo. E’ ciò che Gurdjeff chiamava l’essenza, altrimenti definita vero Sè o anima. Coltivare lo studio del Sè significa intraprendere un percorso di “realizzazione”, cioè rispondere alla domanda “chi sono io?”. Aldilà delle etichette che associamo a noi stessi: madre, moglie, impiegato, donna, uomo, bianco, religioso, ecc…, esiste una coscienza unitaria che trascende ogni definizione.

Per coltivare l’intento di realizzazione possiamo leggere libri sacri, praticare meditazione, pregare e praticare yoga.

Indipendentemente dall’essere su un tappetino di yoga, Svadhyaya può essere coltivata sempre praticando un continuum di consapevolezza: osservando i nostri pensieri, le emozioni, le reazioni che abbiamo difronte alle circostanze, con uno sguardo distaccato, lo sguardo dell’osservatore che osserva sospendendo il giudizio. L’autosservazione è alla base dell’autoconoscenza e della realizzazione, possiamo applicarla sempre o trovare un maestro, un insegnante, una guida che ci aiuti a sviluppare questa attitudine.

 Study yourself and you will find your Self within (Desikachar)

 

 

 

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Ilaria Evola

Ilaria Evola opera a Milano come counselor per il benessere personale e relazionale. Diplomata in counseling gestaltico, ha sviluppato un approccio somatico che integra le tecniche di consapevolezza corporea con quelle psicologiche. Oltre ai percorsi individuali, tiene anche laboratori di counseling per gruppi e insegna yoga e meditazione.
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