Tapas

Tapas è un vocabolo sanscrito tradotto da Roberto Calasso come “ardore”. E’ il terzo Niyama dello Yoga e consiste nella capacità di darsi una disciplina per raggiungere un obiettivo.

In termini generali, esercizio del Tapas è per esempio allenarsi per partecipare ad una gara sportiva o decidere di seguire una dieta per migliorare il proprio stato di salute o ancora studiare in vista di un esame importante. In chiave religiosa e spirituale, coltivare il Tapas comporta l’autodisciplina praticata con la volontà di dedicarsi attivamente al conseguimento di uno scopo più elevato nella propria vita.

Praticando questo Niyama sviluppiamo grande fiducia nella nostra forza di volontà, acquisiamo una maggiore autostima e sicurezza nelle nostre capacità. Nel conseguire questi risultati è essenziale mantenere però l’umiltà e la consapevolezza spirituale che la forza di volontà non deve essere usata per servire l’ego, ma esclusivamente per renderci più determinati nella ricerca interiore. Swami Sivananda diceva che la disciplina militare è, in un certo senso, una buona pratica yoga. Un soldato ben allenato e disciplinato infatti sopprime l’orgoglio, i desideri e l’ego, esercizi utili anche per chi è sulla via spirituale.

Un buon modo per coltivare il Tapas può essere decidere di dedicare alla propria pratica un tot di tempo al giorno – per chi può – o alla settimana. O ancora, ritagliarsi nella giornata un arco di tempo (anche solo un quarto d’ora) da dedicare alla meditazione o alla concentrazione sul respiro. Sono tutti esempi di come possiamo sviluppare autodisciplina e dedicarci con impegno alla crescita interiore, che è la più grande ricchezza che possiamo acquisire nella nostra vita.

Suggerimenti sulla Meditazione.

Oppure: Saluto al sole: 25 minuti 

Namaste!