I mesi della gravidanza rappresentano uno dei momenti più importanti nella vita di una donna. È una fase delicata sia dal punto di vista fisico che psicologico, che va affrontata con estrema consapevolezza e amore. Il corpo si trasforma, le sensazioni, gli odori, i sapori cambiano e, soprattutto quando si vive per la prima volta questa esperienza, la mente inizia a porsi continui interrogativi su quello che sarà il dopo. Ai fastidi fisici, alla stanchezza, alle prime nausee si aggiungono paure, piccole ansie, fantasie sul cambiamento inevitabile che coinvolgerà tutto il nostro mondo. Questa importante trasformazione può essere vissuta con più consapevolezza ed equilibrio, attingendo alla saggezza di una disciplina millenaria: lo Yoga.

Lo Yoga è uno strumento straordinario per acquisire consapevolezza del proprio corpo e apporta importanti benefici sia alla mamma che al bambino. Lo Yoga rende più facile attraversare e superare con benessere le diverse fasi della gravidanza.
Le tecniche di allungamento e controllo della respirazione (chiamate pranayama) e le posizioni (asana) alleviano i disturbi tipici della gravidanza e donano energia vitale alla mamma ed al bambino. Le diverse posizioni (asana) possono aiutare il feto a trovare con delicatezza la posizione per la nascita all’interno dell’utero materno. Il bacino della mamma si allarga in modo delicato e naturale, preparandolo per il parto. Molte asana possono essere anche usate come posizioni per il parto, e sono facili da assumere se si fa un po’ di pratica. Con una pratica costante la madre si sente più flessibile e migliora l’equilibrio del suo corpo. Con lo yoga si migliora la circolazione sanguigna e si abitua il corpo a rilassarsi, è una pratica molto importante come preparazione al parto. Il respiro è fondamentale nella pratica yogica. Una tecnica che risulta particolarmente efficace per indurre calma e serenità alla mente è la cosiddetta Respirazione Ujjayi. Se praticata durante il parto può funzionare anche come tecnica di alleviamento del dolore, fornendo un regolare apporto di ossigeno al bambino e permettendo quindi un parto ottimale.

gravidanza

Quali sono i benefici che può dare lo Yoga in Gravidanza?

  1. Sviluppare forza muscolare e tonificare le articolazioni: lo Yoga rafforza il bacino, la schiena, le spalle e le braccia e ci rende capaci di far fronte all’aumento di peso che il corpo sperimenta durante la gestazione.
  2. L’incremento del livello di progesterone e di estrogeni produce anche cambiamenti nell’umore. Attraverso le posizioni di Yoga impariamo a gestire il respiro e a ritrovare equilibrio fisico ed emozionale.
  3. Più il bambino cresce in grembo più il corpo è sottoposto a stress: tendiamo ad accentuare la curva lombare man mano che la pancia cresce, le anche si irrigidiscono e l’aumento del seno ci porta tensioni nella parte alta della schiena. Attraverso lo Yoga riusciamo ad allentare le tensioni muscolari in tutto il corpo e a rilassare il pavimento pelvico.
  4. Attraverso la respirazione profonda lo Yoga agisce sul sistema nervoso parasimpatico, inducendo calma, migliorando la digestione, la qualità del sonno e l’efficienza del sistema immunitario.

Con la pratica entriamo in contatto con il bambino e riusciamo ad essere più consapevoli di tutto ciò che accade dentro di noi, non solo a livello emotivo ma anche fisico. Il momento del parto diventa più naturale e meno doloroso ed anche il recupero nei mesi successivi sarà più veloce.

Quali sono le controindicazioni?

  1. Se si soffre di eccessiva flessibilità delle giunture si deve fare attenzione a non distendere troppo il corpo.
  2. Se si ha la placenta previa non si dovrebbero praticare sforzi fisici, ma si consiglia il riposo totale.
  3. Le donne che presentano uno dei seguenti sintomi dovrebbero evitare totalmente gli esercizi e dovrebbero rivolgersi ad un medico: nausea costante, vista annebbiata, gonfiore improvviso di mani e piedi, perdite di sangue, febbre o brividi, emicranie continue, dolori continui, movimenti assenti del feto.

È possibile praticare anche nei primi mesi di gravidanza?

A tal proposito ci sono 2 scuole di pensiero. La prima sostiene che sino al terzo mese si dovrebbe astenersi dalla pratica. La seconda invece ritiene che è proprio nei primi mesi che bisognerebbe iniziare a praticare. Nel Primo trimestre infatti, il corpo è in piena fase di cambiamento, il feto si sta sviluppando e la presenza degli ormoni della gravidanza causa le sensazioni di maggiore fastidio, come le nausee che si attenuano successivamente.

Suggerimenti utili per ciascun trimestre:

Primo trimestre Secondo trimestre Terzo trimestre
Evita i salti ed effettua invece morbidi passaggi tra le posizioni. Evita torsioni troppo estese. Evitare le posizioni in cui si rischia di cadere, come quelle in appoggio sulle mani o sulla testa. Dai più spazio alle posizioni che prevedono il rilassamento del pavimento pelvico. Vanno escluse: le torsioni, le posizioni prone e tutte quelle che comportano una contrazione dei muscoli addominali. Il rilassamento finale, dopo la 20esima settimana, viene effettuato sdraiate sul fianco. Evita le posizioni capovolte ed esercitati molto nella respirazione, nel rilassamento e nella meditazione.

 

Seguimi

Ilaria Evola

Ilaria Evola opera a Milano come counselor per il benessere personale e relazionale. Diplomata in counseling gestaltico, ha sviluppato un approccio somatico che integra le tecniche di consapevolezza corporea con quelle psicologiche. Oltre ai percorsi individuali, tiene anche laboratori di counseling per gruppi e insegna yoga e meditazione.
Ilaria Evola
Seguimi

Latest posts by Ilaria Evola (see all)